Mondrian – Composizione A con nero, rosso, grigio, giallo e blu (1920)

Pubblicato: marzo 7, 2011 in FreedomLand: Galleria d'Arte
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Piet Mondrian nacque a Amersfoort (Olanda) il 07 marzo 1872 e morì a New York il 01 febbraio 1944, egli fu un importante esponente del movimento artistico De Stijl e più precisamente appartenente allo stile pittorico e architettonico conosciuto con il nome di neoplasticismo.

Il Neoplasticismo ha come suo obiettivo la combinazione organica dell’architettura, della pittura e della scultura in modo da creare una nuova “plasticità” delle opere, partendo da elementi singoli da assemblare secondo determinate regole geometriche. Dove per plasticità si intende la qualità di un’opera di disporsi nello spazio. … (Tratto da Wikipedia).

Mio commento

A parer mio, questa non è l’opera più bella di Mondrian ma probabilmente è quella più conosciuta, infatti è la più scopiazzata ed utilizzata, a volte impropriamente, per campagne pubblicitarie o per dare un’immagine a dei prodotti di uso comune. A proposito del suo improprio utilizzo io suppongo che la “Composizione A”, sia la più usata in quanto è un quadro completamente astratto, dove ogni riferimento alla realtà è stato eliminato e sostituito da forme geometriche generate dall’intersecazione di semplici linee di color nero.

Se un essere umano al termine della sua vita, avesse la possibilità di raccontare tramite l’uso dei colori le emozioni provate vivendo, secondo me potrebbe utilizzare come esempio questo dipinto di Mondrian.

Per comprendere meglio la mia affermazione e per poi magari suffragarla, è necessario un salto indietro nel tempo tra le vostre reminiscenze scolastiche e più precisamente quelle tra quelle che riguardano i colori.

Parlando di colori, non vi sarà difficile rimembrare che questi vengono divisi in tre famiglie che sono: colori neutri, colori primari e colori secondari. I colori neutri sono: il bianco ed il nero. I colori primari sono: il giallo, il ciano ed il magenta. I colori secondari sono: quelli risultanti dall’unione dei colori primari.

Ma solo questi ricordi non bastano per comprendere nella sua totalità la mia affermazione, che per essere capita necessita un approfondimento sui colori neutri, infatti il bianco tra i due è quello che contiene tutti i colori dello spettro ed è quello che ossiede la più alta luminosità ma a differenza degli altri è senza tinta. Mentre l’altro colore neutro il nero, è il suo opposto.

Fatto tesoro di questa mia introduzione, se come dicevo: un essere umano al termine della sua vita raccontasse tramite l’uso dei colori le emozioni provate  utilizzando la tecnica che usò Mondrian per creare la Composizione A, dovrebbe a parer mio seguire questi step:

  1. Prendere una tela completamente bianca, dove il colore bianco simboleggia la presenza di tutte le emozioni in una sorta di “equilibrio emozionale”.
  2. Utilizzando il color nero creare degli spazi più o meno grandi tramite l’intersecazione di linee, dove la dimensione dello spazio creato sta a simboleggiare la durata, in termini di tempo, dell’emozione provata.
  3. Colorare gli spazi ottenuti con il colore che universalmente raffigura quell’emozione.

Al termine dell’opera e senza utilizzare una sola parola, quell’essere umano sarebbe, secondo me, riuscito a trasferire il messaggio.

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